IL MIO VIAGGIO IN SICILIA

Agosto 2020

Alla fine dopo varie ipotesi si è scelta la Sicilia come tappa delle nostre vacanze. Vuoi la situazione del momento che imponeva mete più a portata di mano, vuoi la voglia di far scoprire anche ai miei cari i luoghi dove ho svolto il servizio di leva passando un anno della mia vita da nuovo maggiorenne, abbiamo scelto la Trinacria, una terra con tante contraddizioni ma tanto bella, dove il tempo sembra scorrere più lento, dove la frenesia non si conosce.

Le cose accadono perché così doveva essere !

Ma che atmosfere straordinarie ed incredibili si percepiscono… si respira la storia, la immagini e ti ritrovi nel passato tra Fenici, Arabi e Romani, nel Regno delle 2 Sicilie, tra i nobili siciliani … e ti senti uno di loro !

Così inizia il nostro viaggio e quasi per caso ci siamo ritrovati in questo piccolo borgo di pescatori in provincia di Catania: è stata una scelta tanto casuale quanto fortuita, ritrovarsi a Pozzillo e sentirsi uno di quei 1000 abitanti che condividono questo paradiso in terra scagliato dal grande Vulcano e plasmato dalla mano di Dio.

La zona morfologicamente si presenta tortuosa ma lussureggiante, le sue strade sono molteplici ma strette e complesse, così da presentare un percorso meno agevole per l’ improvvisato turista che quotidianamente invade le spiagge, rendendo il luogo ad esclusiva pertinenza dell’indigeno e l’ esperienza di viaggio ancora più unica!

Ovviamente l’idea era di trovare un punto comodo dove poter stare tranquilli e avere modo al tempo stesso di rilassarci al ritorno delle nostre gite giornaliere approfittando della possibilità di fare un bagno appena svegli o in qualsiasi momento ne avessimo avuto voglia.

Un ristorantino rigorosamente di mare a sei passi contati dalle case e una pescheria a 10 passi, ti offrono la possibilità di godere anche delle specialità che il fecondo mare antistante riesce ad offrire; un chioschetto di fronte, sempre disponibile a ristorarti con caffè e bevande fresche ti concede anche la possibilità di gustare la gustosa brioche calda con gelato direttamente sulla spiaggia!

Le case di Carlotta e Giorgia nelle quali ci siamo imbattuti via web ci hanno colpito favorevolmente … e non siamo rimasti delusi dalla cortesia dei proprietari e della signora Francesca che ci ci hanno coccolati dandoci sempre consigli utili.

Ma adesso basta … entriamo nel vivo, voglio condividere con voi le nostre mete e gli scatti eseguiti:.. possa essere questa una utile guida per chi vorrà visitare questa splendida isola: La SICILIA.

1 Il Vulcano, uno di famiglia…

Eh si, quando esci dalla Casa e volti lo sguardo a destra, si staglia imponente l’Etna con questo sbuffo perenne che si fonde nel cielo azzurro quasi a rassicurarti della sua bontà!

A metà mattinata ma subito dopo la  corsetta rigenerante tra distese di fichi d’india e cortili di limoneti, decidiamo di rendere omaggio al Dio Vulcano in segno scaramantico e anche un po’…votivo.

Chiediamo info a Luigi che, da buon intenditore, ci consiglia di seguire un percorso che preveda due soste “forzate”: all’andata quella dolce, al ritorno la salata…dunque tutti in auto, direzione Piano Provenzana, Etna Nord, lato di Linguaglossa!

Tra curve e salite, lo sguardo dell’Etna sembra non staccarsi più, apparendo e scomparendo in pochi attimi..così arriva la prima “fermata obbligatoria”, obbligatoria proprio perché non hai capito nulla della Sicilia se prima non varchi la soglia della antichissima Pasticceria Russo di Santa Venerina: un’esplosione disarmante di profumi e una vista luccicante di colori, ti obbligano nel chiedere la disponibilità di un tavolo per la colazione: troppa bontà da raccontare ma, ahimè, ho poco tempo per descriverla, fermatevi!

Proseguendo in direzione Etna nord tra tornanti e viste mozzafiato, arriviamo al punto definito e, scendendo dall’auto, ci sembra di essere “atterrati” su Marte: pietre nere di varie dimensioni, alternate da spazi deserti ma sempre definiti dal color nero di bruciato, tronchi di alberi dimezzati o estirpati da qualche passata “furia vulcanica”, caratterizzano il paesaggio anche questo unico nel suo genere. Da qui, seguendo percorsi definiti da cartelli, si potrebbe dar seguito anche a qualche passeggiata naturalistica tra boschetti ma sempre con un occhio attento agli stupendi scorci che il panorama regala verso il mare o al contrario verso l’innevata cima.

Al rientro verso sera, decidiamo di seguire il “percorso salato” che il caro Luigi ci aveva suggerito seguendo la direzione di Zafferana Etnea e sostando nei pressi di Nonna Peppina per un’arancina degna dei più grandi narratori di questa terra!

2)Acitrezza e i suoi faraglioni

Una escursione facile  può essere la visita in barca ai faraglioni di Acitrezza. Armati di costumi da bagno, pinne e maschere, la signora Francesca ci organizzo’ il tutto fissando l’appuntamento la mattina verso le 10 al porto di Acitrezza dove, parcheggiata l’auto, ci indirizzo’ verso una barchetta di un simpaticissimo pescatore che ci accompagno’ per una visita ai famosi faraglioni e per godere di uno skyline dal mare meraviglioso. Arrivati a destinazione decidemmo allora di sostare per un’oretta sugli isolotti per un rigenerante bagno di mare e di sole!

Con un nome che prende spunto dal mitico fiume Aci che, secondo la leggenda passava in modo abbondante ed impetuoso da quelle parti, Acitrezza sarebbe anche la protagonista del canto IX dell’Odissea. Secondo il racconto del poeta greco Omero, infatti, i faraglioni, gli otto scogli che si ergono di fronte alla costa di Acitrezza, sarebbero le pietre lanciate da Polifemo ad Ulisse, durante la fuga di quest’ultimo che aveva accecato il ciclope. Da qui anche il nome di Isole dei Ciclopi per i faraglioni e di Riviera dei Ciclopi per il golfo antistante.

La cucina della città è legata indubbiamente al mare e alla tradizione peschereccia, con le acciughe, il tonno rosso e le sarde a beccafico come parte integrante della consuetudine gastronomica. Ma ad Acitrezza la tradizione attribuisce anche la paternità dell’invenzione del gelato e delle granite e per questo non potevamo ricercare posto migliore per trastullarci un po’ dopo la bella ma stancante gita: all’ EDEN BAR troverete “pane per i vostri denti” e non solo…sicuramente la migliore brioche con gelato mai gustata in Sicilia!

E … TANTO ALTRO ANCORA …  DA VEDERE E SCOPRIRE …

TAORMINA

SCICLI ETC

LE GOLE DELL’ALCANTARA

PALERMO

SIRACUSA E NOTO

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I ❤️ SICILY !!!       I  ❤️  SICILY  !!!

by Giuseppe